Illustrazione: Daniela Huber
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«Il 2020 è un anno storico»

A novembre gli USA eleggono il loro nuovo presidente. A prescindere dal vincitore, i mercati finanziari reagiranno. Per questo motivo gli specialisti in investimenti della Banca Migros monitorano attentamente la situazione.

Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti si stanno avvicinando e aumenta l’incertezza sui mercati azionari. «Le elezioni e le campagne elettorali sono sempre in evoluzione, con cambi di direzione anche in tempi normali. La corsa è ancora aperta», spiega Markus Wattinger, responsabile Investment Office della Banca Migros. Il suo team di esperti in investimenti segue da vicino i mercati finanziari e attua con successo le soluzioni d’investimento della Banca Migros, come ad esempio gli incarichi di gestione patrimoniale.


Signor Wattinger, chi è in vantaggio nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti: Donald Trump o Joe Biden?

Il rivale democratico Joe Biden è attualmente il favorito nei sondaggi elettorali. Per la sua gestione delle crisi durante la pandemia di coronavirus e le proteste contro la violenza della polizia e il razzismo, Donald Trump ha dovuto incassare molte critiche. Nonostante ciò, gode ancora di grande sostegno in vaste fasce della popolazione. Ancora molto può accadere prima delle elezioni di novembre.

Cosa può ostacolare la vittoria elettorale di Biden?

Se Biden si rivelasse poco incisivo nei dibattiti presidenziali, potrebbe trovarsi sotto pressione. Finora non ha infatti sempre convinto nelle sue apparizioni. Dati economici deludenti o correzioni significative delle quotazioni in borsa ridurrebbero le opportunità di vittoria di Trump. D’altro canto, potrebbe trarre vantaggio da buone notizie su possibili vaccini contro il Covid-19 e da una forte ripresa economica.

Quindi la gara resta aperta?

Visto il sistema elettorale statunitense, per le elezioni presidenziali saranno decisivi soprattutto i cinque cosiddetti Stati «swing»: Pennsylvania, Florida, Wisconsin, Michigan e Arizona. Nel 2016 Trump aveva vinto in questi Stati, mentre adesso è in testa Biden. Lo scontro rimane quindi avvincente. Le elezioni e le campagne elettorali sono sempre in evoluzione, con cambi di direzione anche in tempi normali. L’elezione del 2016 è un buon esempio del fatto che l’umore della popolazione a volte viene giudicato in modo errato.

Markus Wattinger, responsabile Investment Office della Banca Migros.
Markus Wattinger, responsabile Investment Office della Banca Migros. Fonte: Banca Migros

Le elezioni presidenziali influiscono sulla borsa statunitense?

Il 2020 è, sotto molti aspetti, un anno storico. Al mercato ribassista più veloce di tutti i tempi si è susseguito un rally borsistico altrettanto spettacolare. E sebbene nel secondo trimestre l’economia statunitense abbia subito una flessione senza precedenti, il prodotto interno lordo dovrebbe ora riprendersi a un ritmo record rispetto al trimestre precedente. Per questo motivo l’anno in corso è solo parzialmente paragonabile agli anni elettorali precedenti.

Si aspettata maggiori oscillazioni dei corsi?

Quanto più si avvicina il giorno delle elezioni, tanto maggiore sarà l’attenzione per le elezioni presidenziali. La volatilità aumenterà perché le elezioni sono sempre caratterizzate da incertezze. A medio e lungo termine, le conseguenze della crisi del Covid-19, ulteriori misure di stimolo e l’andamento del mercato del lavoro dovrebbero influire maggiormente sulla borsa statunitense rispetto alle elezioni presidenziali.

«Non dipende solo da chi siede alla Casa Bianca. Occorrerà anche capire se il Senato resterà in mano ai repubblicani.»

Quanto sono importanti le elezioni del Congresso?

La ripartizione dei seggi nel Senato e la composizione della Camera dei Rappresentanti sono importanti quanto le elezioni presidenziali. È nel Congresso che si decide se e in che misura il Presidente può tradurre in realtà la sua agenda. La futura politica commerciale, ad esempio, non dipende solo da chi occupa la Casa Bianca, ma anche dal fatto che il Senato rimanga nelle mani repubblicane. Il Congresso ha infatti il potere di approvare nuovi accordi commerciali.

Una presidenza Biden migliorerebbe il rapporto tra Cina e Stati Uniti?

Negli Stati Uniti l’ostilità verso la Cina è diffusa in tutti i partiti. Nei confronti di Pechino, tuttavia, Biden apparirebbe più moderato e meno conflittuale rispetto a Trump e con lui dovrebbe distendersi anche il rapporto con l’Europa. Trump, invece, rafforzerebbe la sua posizione anticinese. A risentirne sarebbe soprattutto il settore tecnologico. In caso di rielezione di Trump aumenta anche la probabilità che gli Stati Uniti si ritirino dall’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Per superare la crisi finanziaria, Obama puntò sulla continuità piuttosto che sugli interessi del partito.

Se dovesse vincere Trump, il presidente della banca centrale statunitense Jerome Powell sarà nuovamente sottoposto a pressioni?

Trump potrebbe riconfermare Powell per un secondo mandato, ma in passato ha più volte aspramente criticato il capo della Fed. Di conseguenza, la rielezione di Powell non è certa. Biden potrebbe senz’altro mantenere Powell, tanto più che lo ha spesso lodato per la sua politica monetaria durante la crisi economica del coronavirus. Nel 2008, anche l’ex capo di Biden, l’ex presidente Barack Obama, riconfermò Ben Bernanke nonostante fosse stato nominato presidente della Fed dal repubblicano George W. Bush. Obama puntò sulla continuità nell’affrontare la crisi finanziaria piuttosto che sugli interessi del partito.

La Banca Migros modificherà la propria strategia d’investimento a seconda dell’esito del voto?

Non posso ancora dirlo. Seguiamo con attenzione la campagna elettorale. Se dovesse profilarsi una vittoria elettorale di Biden, l’entusiasmo sulle borse potrebbe essere contenuto all’inizio per via dei suoi piani fiscali. Tuttavia, sul lungo termine ciò non dovrebbe influire più di tanto sull’attrattività delle azioni statunitensi. Eventuali flessioni delle quotazioni sono da considerarsi un’opportunità di acquisto.

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Questo contenuto è stato creato da Commercial Publishing in collaborazione con Banca Migros. Commercial Publishing è l’unità di Content Marketing che produce contenuti commerciali su mandato di 20 Minuti e Tamedia.